…mi sto suonando sotto

…non c’è una cosa che rappresenti meglio la voglia di suonare come l’urgenza di doverlo fare e basta.

Per anni ti ostini a sperare che arrivi il gran giorno in cui tutti apprezzeranno quello che scrivi e che suoni sul tuo strumento principale. Poi quando ti accorgi che ti sei fatto vecchio per quel genere di cose e quel giorno non è mai arrivato, cominci a modificare il tuo modo di porti verso l’arte. Magari organizzi un evento, o ti mettono in giuria in un qualche concorso, oppure magari apri un blog e cominci a scrivere di musica, oppure a criticare altri colleghi per lo sfizio di farlo o la spocchia e la presunzione dovuta all’esperienza. Magari, malgrado i tuoi studi inesistenti, decidi di dare lezione di musica, pensando che questa possa davvero essere insegnata, e se non ci riesci puoi sempre andare tutte le mattine in un negozio di musica a vantarti per le cose che non hai fatto, ma sei convinto di meritare. Insomma come la metti metti la musica è una brutta materia e come tutti i virus, dopo aver consumato una parte del tuo corpo, si sposta su altre parti fertili fino al punto di distruggerti completamente.

Nonostante questo suo essere deleteria, come ogni malattia, la musica ti sostiene, non economicamente intendiamoci. La musica è quella parte di te che non riuscirai mai a dire fino in fondo perché la tua vita è troppo breve per raccontarla tutta.

…e adesso fatemi suonare altrimenti non smetterò di scrivere stronzate…

 

Un gran bel regalo…

…mi avete fatto ieri con la vostra partecipazione all’evento:

Open Mind LIVE Session #1, con Max Maffia and The Empty Daybox

Vorrei ringraziare tutti anche a nome dei miei colleghi Daniela Lunelli, Valerio Valiante e Alex Taborri. E’ stata una serata bella ed emozionante. Ogni volta è un’avventura nuova, “una nuova alba” tanto per fare un’auto-citazione.

Continuate a seguirci e cercheremo di non deludervi mai. Il commento che mi è piaciuto di più (è stato quello di Marco Marletta): “Continuate così, vi prego!”.

Noi continueremo così assolutamente anche perché è così che ci piace !

Grazie a tutti, Max

Comprare la musica…

…indipendente è un (F)atto culturale.

Questa immagine, di cui condivido pienamente i contenuti, rappresenta esattamente quello che penso in merito alla questione.
Chi mi conosce, ed a volte mi segue, sa che questa battaglia la combatto da tempo, ed ho scritto dei post in merito all’argomento come questi:

La rivoluzione deve partire dal basso

Indipendenti si nasce

Ho trovato una foto

La proposta:

Sto lavorando con il Mumble Rumble di Salerno ad una piattaforma di crowdfunding basata proprio sulla vendita di musica indipendente per raccogliere fondi per destinarli alla creazione di nuove produzioni indipendenti.

Se avete suggerimenti, idee, musica indipendente da utilizzare per il progetto, fatemi sapere.

Max

 

Ho trovato una immagine…

Immagine

…e per dire che la penso come dichiarato nella scritta, la condivido sul blog. Sarebbe una buona cosa ogni tanto comprare della musica indipendente come facciamo con la birra o le patatine. I costi più o meno sono equivalenti, ma di sicuro un disco vi dura più di una birra o di una bustina di patatine… no?

Si torna dal vivo! #livemusic

Solo per dirvi che Sabato 22 Ottobre 2011 ore 21.00 suoniamo al Lounge Bar Paradise di Agropoli

Per info, preview e contatti: http://www.maxmaffia.it